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Quiz su come si fa il vetro

Sabbia, fuoco e un bagno di stagno fuso: leggi come si fa il vetro, poi rispondi a dieci domande.

10 domande · Leggi, poi gioca · Medio

Dalla sabbia al vetro

La maggior parte del vetro nasce dalla sabbia, fatta soprattutto di silice. Da sola la silice fonde solo a temperature altissime, quindi i vetrai aggiungono carbonato di sodio per abbassare il punto di fusione, e calcare per rendere il vetro resistente e impedire che si sciolga nell'acqua. Questa miscela, chiamata vetro sodico-calcico, si usa per la maggior parte delle finestre e delle bottiglie.

Gli ingredienti fondono insieme in un forno a circa 1500 °C. Quando il liquido si raffredda, i suoi atomi non fanno in tempo a mettersi in ordine in cristalli regolari. Si bloccano alla rinfusa, ed è questo che rende il vetro trasparente e ne fa un tipo speciale di solido.

Più di 5000 anni fa, in Mesopotamia e in Egitto, si producevano già oggetti di vetro, come le perline.

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Dare forma al vetro

Circa 2000 anni fa, gli artigiani delle coste orientali del Mediterraneo scoprirono la soffiatura: soffiare aria in una canna dentro una massa di vetro caldo per modellarla. Il vetro divenne così economico e diffuso in tutto l'Impero romano.

Oggi il vetro piano per le finestre si fa con il processo float, inventato da Alastair Pilkington negli anni 1950. Il vetro fuso viene versato su un bagno di stagno fuso, dove si allarga in una lastra perfettamente piatta e uniforme.

Il vetro si può riciclare all'infinito senza che si rovini. Il vetro vecchio frantumato, chiamato rottame di vetro, fonde anche più facilmente, e questo fa risparmiare energia.

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Vetri speciali

Il vetro temprato viene scaldato e poi raffreddato molto in fretta, e così diventa molto più resistente. Quando si rompe, va in frantumi in piccoli pezzi non taglienti: per questo si usa per i finestrini laterali delle auto e i box doccia.

Il vetro stratificato ha uno strato di plastica in mezzo, così i pezzi incrinati restano attaccati. I parabrezza delle auto sono fatti così. Il vetro borosilicato, usato nei laboratori e nelle pirofile da forno, sopporta i bruschi cambi di temperatura.

I metalli danno colore al vetro: il cobalto lo rende blu intenso, e piccolissime quantità d'oro lo rendono rosso rubino. Anche la natura fa il vetro: l'ossidiana nasce dalla lava che si raffredda in fretta, e i fulmini che colpiscono la sabbia possono formare tubi di vetro chiamati folgoriti.

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Ora mettiti alla prova

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Perché si aggiunge carbonato di sodio nella produzione del vetro?