Quiz sulla fotosintesi: come le piante si nutrono di luce
Clorofilla, stomi e l'ossigeno che respiriamo: scopri come funziona la fotosintesi, poi rispondi a dieci domande.
Cibo dalla luce
Le piante non mangiano come gli animali: il cibo se lo fanno da sole. Con la fotosintesi una pianta usa l'energia della luce solare per trasformare l'anidride carbonica dell'aria e l'acqua del terreno in uno zucchero chiamato glucosio.
Avanza ossigeno, che viene rilasciato nell'aria. A parole la ricetta è: anidride carbonica più acqua, con la luce, dà glucosio più ossigeno.
La pianta usa il glucosio come fonte di energia e come materiale da costruzione. Unisce gli zuccheri per formare l'amido, che conserva come riserva, e la cellulosa, che forma le pareti delle sue cellule e dà al legno gran parte della sua resistenza.
Dentro la foglia
La fotosintesi avviene soprattutto nelle foglie, dentro minuscole strutture verdi chiamate cloroplasti. Contengono la clorofilla, un pigmento che assorbe bene la luce rossa e blu ma riflette il verde: per questo la maggior parte delle foglie appare verde.
L'anidride carbonica entra da minuscoli pori chiamati stomi, di solito sulla pagina inferiore della foglia. Dagli stessi pori escono ossigeno e vapore acqueo. L'acqua sale dalle radici attraverso tubicini chiamati xilema, mentre altri tubicini, chiamati floema, portano gli zuccheri in tutta la pianta.
Di notte, senza luce, la fotosintesi si ferma, ma le piante continuano a respirare: come noi, usano l'ossigeno per liberare energia dai loro zuccheri.
Perché è importante
Quasi tutte le catene alimentari della Terra cominciano dalla fotosintesi. Quando mangi pane, frutta o anche la carne di un animale che mangiava piante, usi energia che una pianta ha catturato dalla luce del sole.
La fotosintesi ha prodotto anche l'ossigeno della nostra aria. Minuscoli batteri chiamati cianobatteri hanno cominciato a farla miliardi di anni fa, riempiendo lentamente l'aria di ossigeno. Ancora oggi circa la metà dell'ossigeno terrestre viene dall'oceano, prodotto da minuscoli organismi alla deriva chiamati fitoplancton.
Persino carbone, petrolio e gas contengono energia di un'antica luce solare: si sono formati da piante e altri esseri viventi sepolti milioni di anni fa.